Siamo immersi in un mondo di immagini.
Foto, post, locandine: ovunque volgiamo lo sguardo, troviamo un continuo fluire di stimoli visivi.
Non è sempre stato così.
I quadri che oggi ammiriamo nelle mostre provengono da un tempo in cui l’immagine non era ovunque.
Era potente.
Un dipinto era l’unico modo per fermare il tempo, per rendere eterno un momento.
Non un semplice “scatto” da condividere, ma il risultato di giorni, mesi di osservazione e lavoro.
Era la realtà fatta colore e forma, l’unica possibilità di imprimere un ricordo o raccontare una storia.
Nel frastuono visivo che ci circonda, quei quadri continuano a guardarci.
E ci invitano a rallentare, a fermarci un istante.
Ci ricordano che la bellezza, quella vera, non corre.
Sta lì, immobile, ad aspettarci.
Sta a noi prenderci il tempo per vederla davvero.